Se non emerge da un’espressa rinuncia o da un comportamento concludente dello stesso (rinuncia tacita), il compenso all’amministratore è sempre dovuto.

La Cassazione (n. 3657/2020) ha stabilito che il compenso all’amministratore di una società, qualora non sussista un’espressa rinuncia, o una specifica previsione statutaria è sempre dovuto.

Secondo la Cassazione prova della rinuncia (tacita) può essere fornita anche da un comportamento che riveli in modo univoco, l’effettiva e definitiva volontà dismissiva del diritto.

Il solo comportamento omissivo non può integrare gli estremi di una rinuncia tacita che sia valida ed efficace ex art. 1236 c.c. (Cass. 2739/2018).

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