L’articolo 8, comma 1 del Decreto Sviluppo apporta due modifiche alla disciplina del contratto di inserimento contenuta nel Decreto Legislativo n. 276/2003. In primo luogo, il Decreto Sviluppo interviene sul campo di applicazione del contratto di inserimento, modificando l’articolo 54, comma 1, lettera e) del suddetto D.Lgs nella seguente maniera:

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La possibilita' di ricorrere al ravvedimento operoso viene estesa a tutti i versamenti tributari. Se l'adempimento omesso viene sanato entro 30 giorni dalla scadenza la sanzione si riduce ad 1/10 del minimo (30% o diversa misura prevista dalla norma). Se l'inadempimento viene sanato entro il termine della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale e' commessa la violazione, la sanzione e' ridotta ad 1/8 del minimo (30% o diversa sanzione prevista dalla norma).

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In materia di IRAP la Corte Costituzionale con sentenza n. 156/2001 ha specificato che sebbene l’imposta colpisca il valore aggiunto prodotto sia dall’ esercizio dell’ attività d’impresa che dell’attività professionale, quest’ultima, anche se abitualmente esercitata, può essere svolta in assenza dell’ elemento organizzativo. Tuttavia in presenza di associazione professionale il requisito dell'elemento organizzativo è sempre presente (Cassazione 16337/2011).

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È uscito il nuovo libro del prof. Gianni Corradini: La gestione del ciclo di progetto – guida pratica ai finanziamenti CE, ed. Cafoscarina.

La guida pratica realizzata dal prof. Corradini Gianni e pubblicata da Cafoscarina propone un percorso operativo, con numerosi esempi, per scrivere un progetto secondo la prassi della Commissione Europea.

Dal 1.1.2012 entra in funzione il nuovo Redditometro (o "accertamento sintetico di tipo induttivo"). Si tratta di uno strumento attraverso il quale il Fisco può stimare il reddito presunto di un contribuente, sulla base delle spese che quest'ultimo ha effettuato, grazie ad una serie di indici fissati a priori, e successivamente convocarlo, per chiedergli di giustificare lo scostamento tra spese effettuate e reddito dichiarato - Decreto legge n. 78 del 2010 (articolo 22).

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A decorrere dal 6.12.2011, l’art. 12, comma 1, DL n. 201/2011, c.d. “Salva Italia”, ha ridotto a € 1.000 il limite per l’utilizzo:

  • del denaro contante
  • degli assegni bancari o postali / circolari e dei vaglia postali o cambiari al portatore o trasferibili
  • dei libretti di deposito bancari o postali al portatore

Ricordiamo che nel tempo diversi provvedimenti hanno modificato i limiti di utilizzo del denaro contante, assegni trasferibili e al portatore:

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