La dichiarazione dei redditi puo' essere emendata, per errori di fatto o di diritto, anche in fase di contenzioso, se questo e' utile all'opposizione alla maggiore pretesa tributaria dell' A.F. La Corte di Cassazione con sentenza n. 2226 del 31 gennaio 2011 ha confermato che l'emendabilita' della dichiarazione per errori (anche non meramente materiali o di calcolo), da parte del contribuente, e' sempre possibile, in quanto la dichiarazione non ha valore confessorio, non costituisce fonte dell'obbligazione tributaria (ma si inserisce in un processo di accertamento e riscossione ben piu' complesso) e , entro un ragionevole lasso di tempo, deve essere riconosciuto al contribuente il diritto di dimostrare l'inesistenza di fatti giustificativi del prelievo (Cass. n. 8362/2002).

Il decreto sviluppo, all’articolo 7 comma 2 lettera c), ha modificato anche i termini entro i quali devono essere effettuati gli accessi e le ispezioni. E' stato modificato, in particolare, l'articolo 12 dello statuto dei contribuenti nel quale e stata inserita una disciplina dei controlli agevolata,a favore di soggetti ammessi al regime di contabilita' semplificata e lavoratori autonomi.

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L'articolo 7 del Decreto Legge "Sviluppo" consente a persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia, di rivalutare il costo o valore di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti, al di fuori del regime d’impresa, alla data del 1° luglio 2011, affrancando in tutto o in parte le plusvalenze conseguite, ex art. 67 comma 1, lett. da a) a c-bis), del TUIR, allorché le partecipazioni o i terreni vengano ceduti a titolo oneroso. L'imposta sostitutiva si calcola sul valore risultante dalla perizia. Le aliquote per calcolare l'imposta da versare sono:

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Con il decreto sviluppo è stato elevato da 5.164 a 10 mila euro l'ammontare di costo massimo dei beni la cui distruzione può essere provata attraverso una semplice dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà.

In caso di distruzione di beni, gli adempimenti da compiere per vincere la presunzione di cessione degli stessi è stata chiarita dal Ministero delle Finanze con la C.M. 23.7.98 n. 193/E, e si riferisce a due tipologie di operazioni:

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